È stato ricoverato il primo paziente nel Padiglione del Policlinico in Fiera a Milano.
Si tratta di un uomo di circa 50 anni, proveniente da un ospedale del Milanese.
Il paziente è già stato sottoposto, direttamente in Fiera, ad approfondimenti diagnostici, compresa una TAC al torace e all’encefalo.
Nelle prossime ore sono attesi ulteriori ricoveri, secondo le indicazioni del ‘Coordinamento per le Terapie Intensive di Regione Lombardia’.
In questa fase al Padiglione della Fiera è già attivo un primo modulo da 14 posti letto di terapia intensiva gestiti dal Policlinico di Milano, a cui la Regione ha affidato il coordinamento clinico dell’intera struttura.
Ulteriori posti letto, già pronti, potranno essere resi disponibili in base alle necessità indicate dal ‘Coordinamento regionale’ e all’andamento del numero di contagi.
Nel Padiglione sono oggi attivi 3 medici anestesisti e 3 infermieri del Policlinico, oltre al personale logistico e di supporto, a copertura delle 24 ore.
Intanto il Presidente Attilio Fontana sottolinea come, con il passare delle ore, la situazione si faccia si fa sempre più complicata.
I dati odierni dicono che la linea epidemiologica sta salendo: oggi sono quasi 5.000 i nuovi positivi e circa 350 i nuovi ricoveri tra terapia intensiva e non. “Numeri che dimostrano che il virus ha ripreso a circolare in maniera molto violenta”, ha detto il Presidente che ha anche spiegato il motivo per cui è stata disposta “per un breve periodo” la didattica a distanza nelle scuole superiori.
“ Ho ribadito in maniera chiara ed esplicita che mi assumo personalmente la responsabilità della decisione. L’ho fatto perché il nostro compito principale è tutelare la salute dei ragazzi, dei genitori e dei loro nonni. Io sono assolutamente convinto che la scuola si debba fare in presenza, ma in situazioni come quella che stiamo vivendo oggi abbiamo il dovere di prendere qualsiasi provvedimento che possa interrompere la circolazione del virus, come la didattica a distanza per le scuole superiori”.