I casi covid in provincia di Varese rimangono stabili a distanza di 7 giorni,
“Stiamo assistendo ad una fase di equilibrio” ha detto il direttore sanitario di Ats Insubria Giuseppe Catanoso nel commentare i dati delle ultime settimane.
Nuovi casi praticamente identici in provincia di Varese: da venerdì scorso a oggi sono stati 5.396, nei sette giorni precedenti erano 5.412.
«L’incide Rdt si mantiene costantemente intorno al valore di 1 – continua Catanoso – a conferma della situazione di plateau. Nonostante i nuovi contagi, in ogni caso, le ospedalizzazione restano molto basse».
Dal 14 aprile, tenuto conto dell’attuale situazione epidemiologica, stante il progressivo allentamento delle misure sociali di contenimento del contagio, nell’ottica di un ulteriore consolidamento della protezione conferita dai
Vaccini, nel rispetto del principio di massima sicurezza, è possibile la somministrazione di una seconda dose di richiamo (second booster) con vaccino a mRNA (trasmessi agli Enti erogatori gli aggiornamenti delle note informative del vaccino Comirnaty e Spikevax).
INDICAZIONI SULLA SOMMINISTRAZIONE
A quali target di popolazione si somministra la second booster?
- Ospiti dei presidi residenziali per anziani (RSA);
- Persone di età ≥ 80 anni – prevista la somministrazione sia nelle
farmacie sia nei centri vaccinali;
- Persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età ≥60 anni (fascia 60-79 anni) – per il momento, prevista la somministrazione solo nei centri vaccinali:
o su chiamata delle ASST dei pazienti in cura presso i propri Centri specialistici di riferimento;
o in accesso diretto presso i CV/HUB.
TARGET
Quali sono le condizioni di eleggibilità alla second booster?
- Deve essere trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo
- Al momento, tale indicazione non si applica ai soggetti che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2 successivamente alla somministrazione della prima dose di richiamo
CONDIZIONI DI ELEGGIBILITÀ
Il paziente deve presentarsi al medico vaccinatore munito di:
- documento di identificazione e tessera sanitaria;
- certificato attestante lo stato vaccinale;
- documentazione idonea a certificare la sussistenza delle patologie identificate dal Ministero della Salute come condizioni concomitanti/pre-esistenti di elevata fragilità con indicazione alla second booster nei soggetti di età uguale o superiore ai 60 anni (Malattie respiratorie, Malattie cardiocircolatorie, Malattie neurologiche, Diabete/altre endocrinopatie severe, Malattie epatiche, Malattie cerebrovascolari, Emoglobinopatie, Fibrosi cistica, Sindrome di Down, Grave
Obesità (BMI>35), Disabilità gravi ai sensi della Legge 104/1992 art. 3 comma 3.
Per quanto riguarda l’attestazione di avvenuta o meno infezione da virus Sars-Cov-2 farà fede l’anamnesi raccolta al momento del colloquio medico preliminare alla somministrazione del vaccino e la contestuale acquisizione scritta del consenso informato.
COMUNICAZIONE IMPORTANTE PER IL CITTADINO
L’attività dei Medici di Medicina Generale (MMG) relativamente alle vaccinazioni anti Covid domiciliari è proseguita anche durante tutto il mese di marzo.
- Numero di Medici aderenti: 754, pari all’88%
- Target di popolazione per cui era prevista la dose booster al domicilio: 13.750
- Numero vaccinazioni eseguite dal 15/11/2021 al 31/03/2022: 14.073 dosi (di cui circa il 95% sono dosi booster)
Attualmente il Dipartimento di Cure Primarie garantirà anche l’organizzazione della second booster.