In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, la questura di Varese era presente oggi con il camper della Polizia di Stato in piazza della Repubblica, per sostenere la campagna di sensibilizzazione “Questo non è amore”.
Nel corso della mattinata un’equipe di operatori specializzati nel contrasto alla violenza di genere ha fornito informazioni utili a coloro che si recavano presso il mercato cittadino, rivolgendosi in particolare all’utenza femminile.
Gli agenti della questura hanno potuto contare sulla valida collaborazione dell’assessore ai servizi educativi Rossella Dimaggio, della referente dell’ufficio pari opportunita’ Adelaide Caraci, dei rappresentanti dei centri antiviolenza della provincia e del gradito supporto dei ragazzi del “Progetto Pappaluga”, tutti stretti intorno alla polizia di stato per indirizzare un fermo messaggio diretto a fermare i reati di violenza ai danni di donne indifese.
Per sottolineare la rilevanza dell’iniziativa, anche l’intervento del Questore Michele Morelli e del sindaco di Varese Davide Galimberti.
Gli uffici preposti della questura e dei commissariati di Busto e di Gallarate hanno lavorato con impegno nel corso dell’anno per contrastare questo grave fenomeno.
Risultati importanti tendono a sottolineare il costante lavoro che ogni giorno impegna gli operatori delle sezioni specializzate nella violenza di genere.
I dati relativi all’anno 2021, da gennaio fino ad oggi, sono un significativo indicatore dell’incidenza del fenomeno in provincia e della corrispettiva azione di contrasto ad esso rivolta dalla questura di Varese.
La squadra mobile, in prima linea con la sezione dedicata ai delitti contro la persona, ha deferito 17 soggetti per violenza sessuale, 8 per maltrattamenti 2 per atti persecutori e 2 per lesioni. Grazie alla collaborazione con la procura della repubblica c/o il tribunale di Varese sono state eseguite 4 ordinanze di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale e lesioni ed un esecuzione di allontanamento da casa familiare.
La squadra volanti, sempre presente sul territorio e pronta ad intervenire nei vari episodi di liti in famiglia, percosse e maltrattamenti nei confronti delle donne, ha denunciato 11 soggetti per violenze sessuali, 13 per maltrattamenti in famiglia e lesioni, 6 per atti persecutori, 1 tentata violenza sessuale e 2 lesioni personali aggravate,
Il commissariato di Busto Arsizio ha eseguito tre ordini di custodia cautelare, tutti aggravati col divieto di avvicinamento, emessi dalla procura c/o il tribunale di Busto a seguito di violazione delle norme sullo stalking e maltrattamenti in famiglia, nonche’ 2 allontanamenti dalla casa familiare ed un divieto di avvicinamento. Gli agenti del commissariato hanno inoltre eseguito un arresto in flagranza di reato per maltrattamenti. In totale inoltre, 19 denunce per maltrattamenti in famiglia, 6 per stalking, 13 per violenza sessuale (due dei quali minori di eta’), 12 per lesioni e percosse.
La squadra specializzata del commissariato ha inoltre intercettato 14 situazioni di rischio nei confronti delle donne, proponendo altrettante istanze di ammonimento al questore: 12 per violenza domestica e 2 per stalking.
Il commissariato di Gallarate ha deferito 22 individui per maltrattamenti e stalking, 1 per violenza sessuale. In coordinamento con la procura della repubblica c/o il tribunale di Busto Arsizio ha eseguito 4 divieti di avvicinamento, di cui uno aggravato da obbligo di dimora.
La divisione anticrimine, nell’ottica dell’attivita’ di prevenzione, ha emesso finora 62 provvedimenti di ammonimento, di cui 36 per atti persecutori e 26 per violenza domestica, seguendo un trend in netta crescita. I provvedimenti sono stati emessi al fine di intercettare per tempo le situazioni di pericolo in cui si trovano le donne ed intervenire a seguito dei primi segnali di violenza che vengono loro rivolti, al fine di scongiurare che i responsabili commettano gesti ben piu’ gravi o addirittura irreparabili.
Si ricorda nell’occasione che la questura è particolarmente attiva nel contrasto alla violenza di genere, ed ha intrapreso iniziative utili in merito, quali la creazione della sala d’ascolto “Monnalisa”, uno spazio dedicato ai contatti con le vittime femminili ed ha altresi’ stipulato il protocollo d’intesa con la cooperativa sociale “Dorian Gray onlus” in materia di atti persecutori e violenza domestica.
Sulla scorta di analoga iniziativa intrapresa dalla questura di milano in qualita’ di ufficio pilota, anche Varese puo’ usufruire ora del sostegno di una squadra di psicologi appositamente formati nel settore, in grado di fornire il loro ausilio nella delicata attivita’ di recupero dei soggetti maltrattanti, in particolare dei destinatari di provvedimenti di ammonimento del questore perche’ autori di atti persecutori e/o violenza domestica.
Nell’ambito della attività di prevenzione e contrasto della violenza sulle donne la squadra mobile della questura di Varese ha aderito al protocollo siglato dalla procura della repubblica presso il tribunale di Varese e dall’Asst dei Sette Laghi che verra’ firmato nei prossimi giorni, per la realizzazione di una struttura unica di accoglienza e gestione delle vittime di violenza – denominata “Casa della nutrice” – all’interno dell’edificio collocato a lato dell’ingresso dell’ospedale F. Del Ponte di Varese, dipartimento donna – bambino.
Risulta fondamentale ricordare a tutte le donne in difficolta’ di rivolgersi senza timori alle ff.oo., che saranno in grado di fornire loro supporto ed evitare che incorrano in situazioni che mettano a repentaglio la loro incolumita’.
Il medesimo invito e’ rivolto a chiunque possa intravedere situazioni di pericolo nei confronti delle donne. Parlarne puo’ servire a salvare delle vite e fermare la scia di violenza dove purtroppo ancora oggi le donne sono le vittime protagoniste.