A distanza di 9 anni i genitori vogliono sapere cosa è successo alla loro figlia, nata prematura come la sorella gemella, ma ora invalida al 100%.
Cosa è accaduto all’Ospedale Del Ponte dopo la nascita? I genitori si sono affidati agli avvocati Andrea Boni ed Enzo Andrea Cosentino.
Un procedimento penale è stato archiviato, ma la causa civile per il risarcimento dei danni è in corso contro l’azienda ospedaliera, che sostiene di non avere alcuna responsabilità per le condizioni della gemella invalida.
Le piccole nate nel maggio del 2012, dopo 33 settimane di gestazione, vengono ricoverate in terapia intensiva neonatale.
Vengono poi dimesse, ma la madre si accorge che una delle due ha qualche problema.
Gli esami continui all’Ospedale del Ponte non rilevano nulla, se non un anno dopo quando i genitori si rivolgono all’istituto Eugenio Medea.
La diagnosi è ipossia ischemica perinatale. La piccola è tetraplegica, con problemi alla vista e all’udito.
Inizia l’odissea medica per la famiglia ma anche legale.
Gli avvocati che si rendono conto che dalla cartella clinica della bimba malata manca tutta la parte relativa al diario infermieristico giornaliero, che per la sorella è invece è presente.
Nel 2018 il diario arriva agli avvocati che rilevano subito un episodio del 27 maggio 2012, quando la bimba aveva solo 12 giorni.
Nel diario si indica che la piccola quel giorno ha avuto degli episodi di desaturazione grave, e viene descritta come di colore cianotico.
Questo particolare episodio era già stato riferito dagli zii della piccola che erano andati a trovare la bambina in ospedale e avevano sentito gli allarmi medici collegati alla culla della piccola attivarsi senza che nessuno intervenisse per diversi minuti. Gli stessi zii avevano raccontato l’episodio ai Carabinieri in sede di denuncia”.
Un procedimento penale è stato archiviato, ma la causa civile per il risarcimento dei danni è in corso dal 2016 contro l’azienda ospedaliera.
In 5 anni si è assistito a un vero e proprio “balletto” dei consulenti di volta in volta nominati dal giudice: oggi manca un neonatologo.
“Non possiamo in questo momento asserire quando ci sia stata la lesione cerebrale in danno alla piccola, ma possiamo asserire che da parte dell’ospedale Del Ponte c’è stata un’errata diagnosi in quanto la piccola in sede di dimissioni era stata dichiarata in buona salute” ha detto l’avvocato Boni. L’ospedale Del Ponte ha sempre rigettato le accuse di colpa medica sia in sede penale sia in sede civile.