«Un’emozione fantastica tutta la traversata, ma la soddisfazione maggiore è stata far salire a bordo i bambini seguiti da Fondazione Giacomo Adscoli e vederli sorridere felici e con gli occhi pieni di meraviglia». Così ha detto il vespista jeraghese Alessandro Pozzi dopo aver attraversato il Lago Maggiore in sella alla sua originalissima Peraspera per la “Traversata per la vita” che si è svolta oggi, domenica 13 giugno sul Verbano. Un’impresa targata “Due ruote per la vita” nata per raccogliere fondi a sostegno della Fondazione Giacomo Ascoli per i bambini del Day Center onco-ematologia pediatrica dell’ospedale Del Ponte di Varese.
Sole altissimo e caldissimo sin dal mattino alle 10 quando Pozzi, in sella alla sua Peraspera, è partito da Cannero Riviera, sulla sponda piemontese, per percorrere in circa 2 ore e mezza di navigazione i 6,2 chilometri che lo separavano da Palazzo Verbania, a Luino, dove ha attraccato accolto dal sindaco Enrico Bianchi e da una piccola folla festante.
Un’impresa per lui e per il suo originalissimo mezzo, tutto vintage: una Vespa del ‘59 alloggiata su un pattino rosso anni ‘60 che, fino a 3 anni fa, prestava regolare servizio di salvataggio sulla riviera romagnola. Combinati insieme da un sistema di pale, pullegie e cinghie gentilmente messe a disposizione dalla azienda Ralu di Carnago, i due mezzi hanno dato vita alla Peraspera, un natante nautico unico, regolarmente immatricolato dalle autorità di navigazione.
A seguire l’impresa e garantirne la sicurezza una motovedetta dei Carabinieri di Luino assieme a una piccola flotta di ammiratori, curiosi, giornalisti e la cronaca di Radio Number one, radio ufficiale dell’evento.
Festa anche all’Imbarcadero di Luino, dove i bambini hanno sperimentato i laboratori proposti dai volontari della Fondazione Giacomo Ascoli, mentre i vespisti hanno trovato abbigliamento e attrezzature motociclistiche gentilmente offerte alla causa da Givi e una serie di gadget generosamente messi a disposizione dal Vespa world club. Tra questi anche un’originalissima “paperella vespista in gomma”, creata appositamente dal Milan duks store con i colori della Fondazione e dedicata ai bambini in cura «che, come il giocattolo, non affondano mai nelle acque a volte difficilissime della malattia», ha ricordato Alessandro.
A lui e a tutte le persone, le aziende e gli enti che hanno sostenuto e partecipato all’impresa, i ringraziamenti di Marco Ascoli, presidente della Fondazione Giacomo Ascoli e papà di Giacomo, scomparso a 12 anni per un linfoma non Hodking: «Il prezioso contributo di questa nuova iniziativa di “Due ruote per la vita” ci permetterà di cofinanziare un ricercatore dell’Università dell’Insubria che per tre anni, a partire dal 2021, lavorerà in Day center per studiare la terapia migliore per ogni paziente e migliorarne così le possibilità di guarigione e la qualità di vita durante le cure».
L’evento si è svolto con il patrocinio di Regione Lombardia, Regione Piemonte, Comuni di Cannero Riviera e di Luino, Camera di Commercio di Varese, ASST Sette Laghi e Federazione Motociclistica Italiana.
Per chi vuol contribuire con una donazione iban: IT40U0569610800000020877X82 intestato alla Fondazione Giacomo Ascoli Onlus.
Nella storia le uniche due traversate compiute in sella ad una Vespa sono state marittime, con mezzi diversi, nessuno dei quali regolarmente omologato. Si tratta della traversata del Canale della Manica, a opera di Georges Monneret l’8 ottobre 1952, e poi il 30 luglio del 2017 lo Stretto di Messina è stato attraversato in vespa da Francesco Foti.