Continua la segnalazione da parte del consigliere regionale e capodelegazione del Pd in Commissione sanità Samuele Astuti dei disservizi legati ai vaccini.
“Anche oggi al centro vaccinale di Cittiglio sono state convocate solo 19 persone, mentre le dosi di vaccino Astrazeneca disponibili erano 120”, ha detto Astuti.
“Già il fatto che siano state convocate 19 persone quando le dosi disponibili erano 120 è gravissimo. Ma oggi è andata anche peggio. Delle 19 convocate alcune non si sono presentate perché avevano ricevuto l’sms troppo tardi, altre avevano già avuto il covid da poco tempo e quindi non potevano ricevere il vaccino ma avevano ricevuto la chiamata senza che nessuno avesse fatto prima un controllo del fascicolo sanitario.”
“Un vergognoso spreco di tempo e di risorse- conclude Astuti- in un momento in cui è necessario vaccinare al più presto il maggior numero di persone possibili. A seguito della mia denuncia del 10 marzo scorso, che seguiva a tre giorni in cui erano state somministrate solo 25 dosi su 120, per alcuni giorni le somministrazioni avevano iniziato a funzionare quasi a pieno regime, arrivando a fare fino a 106 dosi. Ora siamo di nuovo in una condizione inaccettabile che oltretutto è davvero frustrante per gli operatori sanitari che, nonostante la loro grande disponibilità, non possono lavorare. E’ l’ennesima vergogna di Regione Lombardia”.
Astuti sottolinea poi come a Malnate grazie all’iniziativa della Sindaca di Malnate, Irene Bellifemine, un gruppo di volontari, in un giorno ha vaccinato 176 persone a domicilio.
“Si tratta- sottolinea Samuele Astuti- di un’ iniziativa di grande valore, espressione di quel senso civico che porta ad attivarsi di fronte al crescere dei problemi, per la quale desidero ringraziare la Sindaca di Malnate e tutta l’amministrazione comunale, ATS Insubria, Asst Sette Laghi, i medici di medicina generale e gli infermieri coinvolti, la Polizia Locale, Sos Malnate Onlus e l’associazione Carabinieri in congedo. E’ questa la dimostrazione che i sindaci sono risorse preziose che possono dare un contributo significativo alla campagna vaccinale. Finora sono stati inspiegabilmente lasciati ai margini. La Regione Lombardia si decida finalmente a coinvolgerli. Il loro intervento può contribuire, come è successo a Malnate, a velocizzare una campagna che continua a procedere troppo lentamente e tra disagi difficilmente sostenibili”.