La Canottieri Corgeno, organizza sabato e domenica il Meeting Nazionale Giovanile sul Lago di Comabbio.
L’evento, riservato al nord Italia, segna la ripartenza del canottaggio giovanile italiano.
In gara 774 atleti tra i 10 e i 14 anni, distribuiti su 933 equipaggi in rappresentanza di 64 società remiere.
Dieci i sodalizi della Provincia di Varese:
Arolo, Cerro, De Bastiani Angera, Gavirate, Germignaga, Ispra, Luino, Monate, Varese, oltre ai padroni di casa della Canottieri Corgeno.
L’evento, assegnato dalla Federazione Italiana Canottaggio a metà estate, ha riacceso la macchina operativa della Canottieri Corgeno che dopo aver organizzato la Coupe de la Jeunesse nel 2019 con il plauso di tutta l’Europa si è ritrovata a dover ripartire da zero per costruire il primo grande evento remiero post Covid.
Una novità assoluta, con un nuovo protocollo da seguire e tanti adeguamenti da adottare. Tra le principali novità svetta la chiusura dell’impianto, con la creazione di varchi presidiati per garantire l’accesso esclusivo di atleti e personale accreditato.
Indispensabile la deviazione temporanea della pista ciclabile per la chiusura del parco.
L’evento sarà disputato a porte chiuse. A vigilare sul rispetto delle direttive, su tutte l’obbligo della mascherina e la misurazione della temperatura, ci sarà la nuova figura del Covid-Manager. Essenziale infine il ruolo del team manager, referente unico e responsabile di ogni singola società che sarà l’anello di collegamento con il Comitato Organizzatore. Rimodulate anche le premiazioni, diventate parte integrante della gara. Gli atleti medagliati dovranno transitare sotto la torre d’arrivo dopo aver tagliato il traguardo e, ancora in barca, ritirare la medaglia da un vassoio. Non ci sarà alcuna cerimonia di premiazione, l’obiettivo è quello di garantire la massima sicurezza a tutti i partecipanti.